Le immagini che si trovano online possono far sembrare la sicurezza di sé una semplice posa: illuminazione perfetta, tempismo impeccabile e assenza di incertezze. La vera intimità è meno artificiosa. I corpi si muovono, le persone ridono, i gusti sono diversi e la comunicazione è fondamentale. La sicurezza di sé inizia quando si smette di considerare quei momenti umani come errori.
Sappi cosa vuoi veramente.
È difficile sentirsi sicuri di sé quando si cerca di conformarsi agli ideali di bellezza o di successo altrui. Prestate attenzione alle situazioni, ai ritmi e alle modalità di espressione dell’affetto che vi fanno sentire a vostro agio e coinvolti. La conoscenza di sé vi offre qualcosa di più utile di una semplice prestazione: vi fornisce una direzione.
Sostituite la pretesa di leggere nel pensiero con una comunicazione efficace.
L’insicurezza aumenta quando si rimane in silenzio. Invece di cercare di capire se si ha un bell’aspetto o se il partner è soddisfatto, chiedetevi cosa vi fa stare bene e condividete ciò che funziona per voi. La comunicazione sposta l’attenzione dall’autocritica all’esperienza che state creando insieme.
La fiducia in sé stessi non consiste nel credere che tutti ti apprezzeranno. Consiste nel sapere di mantenere il tuo valore anche quando qualcuno non lo riconosce.
Lascia che il tuo corpo sia semplicemente un corpo.
Il corpo non è un’immagine statica. Respira, cambia posizione, emette suoni e appare diverso a seconda dell’angolazione da cui lo si osserva. La familiarità può ridurre l’ansia: indossate ciò che vi fa sentire attraenti, concentratevi sulle sensazioni piuttosto che giudicare l’aspetto e scegliete ambienti in cui vi sentite al sicuro, anziché esposti.
La fiducia rispetta i limiti.
Dire di sì quando in realtà si intende dire di no non è segno di sicurezza in sé stessi. Allo stesso modo, esercitare pressioni su qualcun altro non lo è. Stabilire dei limiti chiari dimostra fiducia in sé stessi, e rispettare i limiti di un’altra persona dimostra controllo emotivo. Entrambe sono qualità molto apprezzabili.
Concentratevi sull’essere presenti nel momento, non sulla ricerca della perfezione.
Concentratevi nuovamente su ciò che potete percepire, sentire e notare in questo momento. Se la vostra mente inizia a valutare le vostre azioni, rallentate. L’intimità non è un esame. La connessione diventa più facile quando entrambe le persone possono esprimere la propria curiosità, accettare le proprie imperfezioni ed essere ricettive.
Fate attenzione all’origine dello standard.
Molte delle aspettative che abbiamo riguardo all’aspetto fisico, alla durata e alla costanza della fiducia in sé stessi derivano da contenuti di intrattenimento, pubblicità o storie selezionate, che vengono presentati in forma modificata. Si tratta di rappresentazioni, non di indicazioni su come dovrebbe comportarsi ogni persona. Chiedetevi se questo modello ideale vi aiuta a sentirvi più a vostro agio o se vi offre semplicemente un motivo in più per giudicare voi stessi.
Acquisite fiducia anche al di fuori dei momenti intimi.
Esercitati a esprimere le tue preferenze nelle situazioni di tutti i giorni. Scegli il ristorante, chiedi un tavolo più tranquillo o comunica quando hai bisogno di riposo. La fiducia in sé stessi diventa più facile da coltivare durante i momenti di intimità, soprattutto se è già stata messa in pratica nella vita quotidiana.
Sentirsi a proprio agio con il proprio corpo può iniziare anche senza cercare attivamente l’approvazione degli altri. Indossate abiti che vi facciano sentire bene, muovetevi in modo naturale e prestate attenzione alle sensazioni fisiche senza giudicare il vostro aspetto. Un atteggiamento neutrale è spesso un punto di partenza più efficace rispetto al tentativo di forzare un amore immediato per sé stessi.
Utilizzate un linguaggio che fornisca informazioni utili.
- «A me sembra che un ritmo più lento sia più piacevole».
- «Mi piace. Continua a fare proprio così».
- «Vorrei fare una breve pausa».
- «Sono curioso, ma stasera non sono dell’umore giusto».
- «Puoi dirmi cosa ti piace fare?».
La sicurezza di sé si manifesta quando una persona è in grado di guidare, chiedere informazioni, ascoltare e cambiare direzione senza interpretare i feedback come una forma di rifiuto.
Scegliete partner con cui sia più facile essere onesti.
La fiducia non si costruisce agendo in modo isolato. Un partner rispettoso ascolta i limiti, accoglie i feedback e non trasforma la vulnerabilità in motivo di scherno in seguito. Se si ha la sensazione che ogni affermazione onesta venga punita, la soluzione non è cercare di dimostrare la propria fiducia in modo più convincente.
Valutate i progressi in modo diverso.
Tra i segnali positivi si possono annoverare una minore tendenza all’autocontrollo, richieste più chiare, una maggiore facilità a ridere, una maggiore capacità di dire di no e una maggiore curiosità nei confronti dell’altra persona. Anche quando l’ansia non è del tutto scomparsa, questi cambiamenti sono importanti. La fiducia in sé non è uno stato d’animo permanente, ma la capacità di rimanere autentici anche quando lo stato d’animo cambia.
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